Tatuaggi Arabi: difficoltà e tabù

loading...
Oggi tocchiamo alcuni punti salienti o considerati “tabù” per un intero popolo. Se la pratica dei tatuaggi è sempre esistita, questo non significa che tutti si concedevano il lusso di tatuarsi Gatto Silvestro sulla spalla. E sicuramente essere un tatuatore o possedere un tatuaggio in un paese come l’Egitto è una delle cose più difficili e immorali che esistano. Si tratta di un paese fatto da norme molto severe. Un popolo di donne che non può uscire di casa da sole, o farsi vedere senza velo in pubblico, secondo voi, come giudicherà un tatuaggio? L’Islam, che condanna apertamente la scelta di marchiare il proprio corpo in maniera indelebile.
arabo6

Come si può leggere apertamente anche sul Corano  l’azione di tatuarsi la propria pelle è considerata un’alterazione dell’immagine donata da Allah ai suoi fedeli. Significa mancare di rispetto ad un Dio, e per un popolo credente come quello dei musulmani questa cosa non può accadere. Alcune eccezion, però, esistono!

Ad esempio se siamo tatuati e decidiamo di convertirci all’Islam quel momento è considerato di espiazione dei peccati commessi durante la vita precedente, tatuaggi compresi. In Egitto chi svela in pubblico un tatuaggio  viene discriminato. Queste parole sono state dette dall’unico tatuatore professionista presente al Cairo,  Osama Dawood. Non ha scelto una vita facile, Osama, che ancora oggi continua a ricevere affronti e minacce solo per il suo lavoro.  Potremmo dire che più andiamo avanti negli anni e più la situazione cambia. Ma no, non in paesi come la Turchia, dove il presidente Erdogan, lo scorso settembre, ha vietato sia i tatuaggi che i piercing. In Arabia saudita, si evita la “prevenzione dei vizi” quindi niente tatuaggi.

L’eccezione arriva dalla Tunisia dove alcuni tipi di tatuaggi sono concessi. In realtà non stiamo parlando di veri e propri tatuaggi perchè non sono permanenti. I tatuaggi all’hennè vengono realizzati durante le cerimonie di festa come i matrimoni, su mani e piedi della sposa.

Paese che vai, usanze che trovi.

arabo3

 

Oltre alla proibizione che c’è nel paesi di nascita di questo tatuaggio, noi siamo in Italia e nessuno ci nega di tatuarci. Scegliere un tatuaggio con il proprio nome scritto in arabo può essere quindi un modo per portare addosso un segno indelebile della nostra identità, con la scritta del nostro nome, ma anche della nostra passione per la cultura araba. Ma la lingua araba è una delle più difficili da tradurre. Considerate che un nome italiano non potrà mai essere tradotto alla perfezione in un’altra lingua. cambiano gli accenti, le vocali e l’alfabeto. 

L’alfabeto arabo di lettere ne ha 28 più la hamza. In arabo si scrive da destra verso sinistra. Le uniche vocali che esistono sono le vocali a, u e i. Quindi accertatevi di non utilizzare Google Translate e di recarvi da un tatuatore certificato nella traduzione delle lingue arabe. Se non volete correre questo rischio, allora optate per citazioni famose in arabo o letteratura classica del luogo. L’effetto è assolutamente dei migliori. Un consiglio da donne, la schiena è la parte più indicata, in verticale, per questo tipo di tatuaggio. Una moda che è spopolata anche tra personaggi famosi, come Angelina Jolie.

 

arabo2

 

arabo

loading...
Top