Per la serie “prevenire è meglio che curare”, la conoscenza ci aiuta molto spesso a prendere delle decisioni migliori di cui sarà difficile pentirsi e questo ovviamente vale anche per i tatuaggi. Nella scelta del disegno ad esempio, oltre a una questione estetica, bisogna valutare anche il colorito della nostra carnagione, la forma da dare al tatuaggio in base alla parte del corpo ecc, e ovviamente la cosa più saggia da fare è quella di affidarsi al consiglio del tatuatore.
Un buon tatuatore non è soltanto una persona in grado di disegnare un simbolo sul nostro corpo, ma è soprattutto un professionista in grado di consigliarci e aiutarci in una scelta permanente. Uno degli argomenti di cui il cliente ha più paura di parlare sono gli aghi ciò che più ci terrorizza dei tatuaggi, ma con una buona informazione anche degli attrezzi appuntiti perdono il loro potere doloroso.
Gli aghi per tatuaggi sono monouso o sterilizzati?
Prima di tutto bisogna rispondere a un grande dilemma nel mondo dei tatuaggi: l’ago è monouso o viene sterilizzato? Beh la risposta in realtà è semplice: l’ago è sempre e incondizionatamente monouso. Quando si fa un tatuaggio si imprime un disegno sulla nostra pelle tramite un ago che inietta un inchiostro sotto cute, di conseguenza questo ago non entrerà in contatto solo con l’epidermide, ma anche con il sangue. Di malattie trasmissibili o di patologie varie, purtroppo, ne siamo bene a conoscenza e quindi è ovvio che una forma d’arte come il tatuaggio non possa diventare un rischio serio per la nostra salute. L’ago monouso serve proprio ad evitare che sangue di diverse persone entri in contatto perché la sterilizzazione non sempre è sufficiente a evitare la trasmissione di patologie.
Un buon tatuatore non guarda quindi il risparmio per i suoi attrezzi, bensì si preoccupa soltanto della salute del suo cliente! Un ago sterilizzato potrebbe essere pericoloso e provocare danni seri quindi affidatevi solo a un tatuatore professionista che usi aghi monouso, ognuno sigillato in una bustina usa e getta ben sigillata. La sicurezza dell’ago monouso serve anche a garantire un altro fattore e cioè il dolore: con l’utilizzo la punta dell’ago potrebbe sfaldarsi, usurarsi o spuntarsi e questo renderebbe il lavoro del tatuatore più difficile e complesso perché potrebbe correre il rischio di dover ripassare più volte sullo stesso punto, e meno preciso perché un ago spuntato non funzionerebbe nel modo più opportuno e ovviamente tutto questo comporterebbe una tortura in più per il cliente.
Quanto è importante la sterilizzazione?
Nonostante l’ago per tatuaggi sia rigorosamente monouso, sterilizzare le attrezzature è importantissimo. Con l’arte nulla è lasciato al caso, men che meno con la salute. Il tatuaggio non deve essere solo ben fatto, ma soprattutto sicuro e quindi è indispensabile che lo studio e le attrezzature siano igienicamente perfette, e queste sicurezze possiamo trovarle solo da un tatuatore professionista. La macchina, i tubini in cui passa l’inchiostro e tutti gli altri attrezzi devono essere sempre sterilizzati prima di fare un tatuaggio e ovviamente le bende, i guanti e i cerotti devono essere monouso!
Come sono fatti gli aghi per i tatuaggi?
Per combattere ancor di più la paura degli aghi, è importante conoscerne anche la forma. Lontani dalla forma dell’ago da cucito, quelli per tatuaggi hanno innanzitutto più punte, infatti vengono raggruppati insieme determinando il modo in cui l’inchiostro verrà iniettato sulla pelle, di conseguenza esistono diverse forme e trame a seconda del disegno. Gli aghi per tatuaggi cambiano anche di grandezza o meglio di diametro che determina la loro incisività. E infine c’è la conicità e cioè la forma della punta per delineare il disegno.





























