Il significato del Tatuaggio Angelo Custode: le immagini più belle

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Il tatuaggio Angelo Custode è probabilmente uno dei più suggestivi, sia perché consente di apprezzare degli autentici virtuosismi nel disegno dei lineamenti, delle ali e dei panneggi della creatura celeste, sia per il significato di protezione a cui è legato.

Angelo_Custode_Ali_Schiena

 

L’Angelo Custode: una figura molteplice

Prima di pensare ad un tatuaggio Angelo Custode, sarà bene sapere a cosa ci si sta ispirando. L’idea di un’entità sovrannaturale preposta alla protezione di un essere umano risale agli albori del Cristianesimo.

Il pensiero cattolico, in particolare, ritiene che per riuscire a compiere il disegno divino e seguire il giusto cammino ogni creatura umana sia aiutata dall’intelletto, dalla grazia, dal libero arbitrio e dal proprio angelo custode. Questi è pronto a fornire intuizioni e giuste ispirazioni per le scelte di vita. Esiste persino una preghiera specifica per invocarne l’assistenza.

 

Tuttavia, il concetto di Angelo Custode non è esclusivo del Cristianesimo: secondo la scuola di Kabbalah ebraica di Girona (XIII secolo), per esempio, ogni persona ha ben 72 angeli custodi, che si dividono la giornata (20 minuti ciascuno) e sovrintendono a specifici giorni dell’anno. I più importanti sarebbero legati al giorno ed al minuto della nascita del loro proteto e le loro caratteristiche lo influenzerebbero in modo simile a quanto succede per le stelle nell’astrologia.

Esiste una versione di “spirito custode” persino nella religione islamica, secondo la quale ogni persona ha con sè due gli angeli che annotano  immediatamente le sue azioni: uno dietro al spalla destra – che registra solo il bene -, e l’altro dietro la spalla sinistra, che invece prende nota sia del bene che del male. Inoltre questi angeli devono proteggere l’uomo dagli avvenimenti negativi, tranne che da quelli decisi da Allah per quell’anima.

Tatuaggio Angelo Custode: significato e tipologie

Naturalmente, tatuarsi la figura dell’angelo custode ha a che fare col suo ruolo di protezione. Può indicare il proprio orientamento religioso o avere il valore di un talismano contro le avversità della vita.

Ali_con_scritta

L’iconografia tradizionale cattolica lo rappresenta con vesti lunghe e panneggiate, aspetto efebico (gli angeli, si sa, sono senza sesso) e grandi ali, in atteggiamento di guida, a volte dotato di un grande scudo e con la testa cinta da un’aureola dorata.

Per fortuna nei tatuaggi non bisogna attenersi necassariamente all’iconografia tradizionale, quindi spesso l’angelo custode veste i panni di una bellissima donna o di un bambino, a volte viene ritratto in atteggiamento di preghiera o riflessione e accompagnato da motti che mettono in evidenza la sua funzione (“per sempre con me”, ad esempio).

Angelo custode combo

In alcuni casi, per enfatizzare il suo ruolo di protezione verso l’anima che custodisce, l’Angelo viene rappresentato mentre sostiene o porta in braccio il suo protetto.

Angelo Custode sostiene anima

Generalmente viene utilizzato uno stile realistico per tatuarlo, con grande attenzione a luci ed ombre, ma non mancano esempi di angeli custodi stilizzati e talvolta, la figura dell’angelo custode non è nemmeno rappresentata, ma semplicemente evocata dal tatuaggio delle sue ali, circondate o meno da scritte beneauguranti, ed inoltre non mancano casi di tatuaggi che lo raffigurano con le sembianze di persone reali, che spesso sono i propri cari scomparsi.

Angelo custode stilizzato

Anche se per la morale cattolica e l’iconografia tradizionale l’Angelo Custode ha una specifica funzione protettiva nei confronti delle tentazioni e di ispirazione per una vita retta, in origine la sua raffigurazione poteva ispirarsi anche all’arcangelo Michele, che è un angelo armato,  legato all’Apocalisse, che combatte il demonio – spesso rappresentato come un drago – con una lancia o una spada.

Angelo Custode Sorgente

Sulla scia di questa doppia identità, a volte nel tatuaggio Angelo Custode ritroviamo una rappresentazione che ne privilegia maggiormente il ruolo attivo nei confronti del suo protetto, quindi armato di una lunga spada o nell’atto di combattere per difenderlo.

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