Piercing microdermal: costi, controindicazioni, consigli

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Come i tatuaggi, anche i piercing si evolvono. Dal classico anello posizionato in zone come labbra, lingua e ombelico si sta lentamente passando al microdermal, un piccolo innesto sottopelle al quale è possibile agganciare diversi tipi di gioielli. Questa nuova frontiera dei piercing sta conquistando la popolazione e questo tipo di piercing viene realizzato in numero sempre maggiore. Non solo i giovani apprezzano questo particolare piercing, sono molte, infatti, le generazioni che ne possiedono uno. Cerchiamo di scoprire di più sul microdermal!

Microdermal

Come viene realizzato

Il microdermal consiste in una piccola placca di titanio posta sottopelle con un perno a vite nel quale è possibile agganciare dei gioielli come brillantini o pendenti. La parte che si trova sotto la cute è di forma rotonda, molto piccola. Il fatto che sia realizzata in titanio evita il rischio di infezioni perchè esso è estremamente compatibile con la pelle. Durante la seduta il piercer disinfetterà la zona di pelle scelta e tramite l’utilizzo del dermal punch farà un piccolo foro nel quale inserire la placchetta. Un volta posizionata, con l’aiuto di una pinza, allargherà leggermente il buco e  farà in modo di sollevare la pelle per posizionare la placca nella posizione ottimale. Il dolore è sopportabile, esattamente come quello di un piercing classico. Alla fine di questa procedura avviterà il gioiello alla piccola vite collegata al perno.

Come si cura

Una volta realizzato bisogna prestare molta attenzione alla cura del microdermal piercing. Per una settimana si deve applicare un cerotto rotondo avendo cura di cambiarlo tutti i giorni dopo aver lavato accuratamente la zona. In questo periodo è sconsigliato l’uso di prodotti che contengono alcol e la zona deve rimanere sempre asciutta. Una volta trascorsa la prima settimana è possibile fare impacchi di soluzione salina per migliorare la cicatrizzazione. Prima di cambiare il gioiello è utile ricordare che deve trascorrere almeno un mese di tempo.

Rischi e controindicazioni

In linea di massima il microdermal è un piercing sicuro. Il rischio di infezioni è davvero minimo perchè la placca in titanio è compatibile con la pelle. Tuttavia se il piercing è stato posizionato male durante la realizzazione si può correre il rischio che faccia allergia. La pelle, in questo caso, tenderà ad inglobare la placchetta e a considerarla come un corpo esterno. Questa teoria è stata confermata dai dermatologi della British Association of Dermatology, ecco come si è espresso il dermatologo Greg Parkins:

“il sistema di ancoraggio dei gioielli ad una placca inserita nel sottocutaneo sta prendendo piede e probabilmente avrà sempre più successo. La placca permette di agganciare monili anche in aree dove è impossibile appuntare i classici piercing, come sulle dita o in testa. Se però le placche non sono infilate bene, la cute le avvolge incapsulandole e scatenando una reazione allergica. Registriamo un aumento di casi di complicanze anche a distanza di mesi, come infiammazioni o rigetti e l’unica soluzione è l’asportazione chirurgica effettuata in un ambulatorio dermatologico autorizzato per piccoli interventi”.

Vantaggi e costo

Questo modello di piercing presenta dei vantaggi rispetto a quelli più classici. Data la particolarità di essere posizionato sottopelle può essere collocato in qualunque parte del corpo, lo si può trovare in punti come la testa, il seno, le guance, il collo. Spesso è usato per abbellire tatuaggi e viene posizionato al centro di un disegno, magari circolare. Se è realizzato bene, con la corretta cura e attenzione, presenta pochi rischi e prende infezione molto di meno. Il rigetto è poco comune a differenza di piercing come quello del sopracciglio o quello alla lingua. Inoltre la procedura non è molto dolorosa quindi è fattibile anche per chi ha sempre desiderato un piercing ma non ha mai avuto il coraggio di farlo. Anche il prezzo è modico, si aggira infatti intorno ai 60 euro.

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